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I DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO

 

 

Non c’è peggiore ingiustizia del dare cose uguali a persone che uguali non sono.”

Don Lorenzo Milani

 

   D. S. A.

Il termine Disturbo Specifico dell’Apprendimento descrive più profili neuropsicologici a insorgenza in età evolutiva accomunati dalla presenza di una significativa difficoltà nell’acquisire e padroneggiare con facilità uno o più processi relativi alla lettura, alla scrittura e/o al calcolo.

Dislessia: disturbo specifico di lettura caratterizzato dalla difficoltà di eseguire una lettura fluente e accurata nella velocità e nella correttezza.

Disortografia: disturbo specifico che riguarda la componente costruttiva della scrittura, legata quindi ad aspetti linguistici, e consiste nella difficoltà di scrivere in modo corretto.

Disgrafia: riguarda la componente esecutiva, motoria, di scrittura; in altre parole la difficoltà di scrivere in modo fluido, veloce ed efficace.

Discalculia: riguarda il disturbo nel manipolare i numeri, nell’eseguire calcoli rapidi a mente, nel recuperare i risultati delle tabelline e nei diversi compiti aritmetici.

   LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • CM del 05/10/2004 Iniziative relative alla Dislessia.

  • Note MIUR e disposizioni per la valutazione finale.

  • CM del 30/06/2009 Problematiche riguardanti allievi affetti da dislessia ed altri disturbi dell’apprendimento.

  • Legge 170/10 Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico.

  • DM12 luglio 2011 modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici, le misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento, di verifica e di valutazione per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con diagnosi di DSA.

  • Linee guida allegate al DM del 12.06.11.

   LEGGE 170/2010

La Legge nazionale n.170 dell’8 ottobre 2010 tutela gli studenti con diagnosi di Disturbi Specifici di Apprendimento perché sancisce l’obbligatorietà da parte degli Istituti scolastici della presa in carico del suddetto studente che andrà seguito e monitorato.

Tale normativa non prevede l’affiancamento di un docente di sostegno poiché si tratta di studenti normodotati quanto a intelligenza, pertanto sarà compito del Consiglio di classe redigere un Piano Didattico Personalizzato.

   GLI STUDENTI “A RISCHIO”

Leggere, scrivere e parlare sono atti semplici se automatici, cioè se vengono compiuti velocemente, correttamente e con un impegno di concentrazione minimo. Ma se questo automatismo non è presente, lo studente è costretto a utilizzare costantemente enormi quantità di energia, stancandosi rapidamente e rimanendo molto spesso indietro nell’apprendimento rispetto ai compagni.

Affinché si possa intervenire nel più breve tempo possibile e programmare un percorso che garantisca il suo successo scolastico, è fondamentale che i docenti precocemente rilevino nell’alunno i segnali caratteristici di DSA :

  • è pigro e fatica a seguire il lavoro svolto in classe;

  • si distrae facilmente;

  • dimentica i quaderni, i libri o il diario;

  • non ama leggere;

  • non sa prendere appunti;

  • ricopia con errori;

  • ha difficoltà ad acquisire una terminologia specifica;

  • non riesce a stendere un testo scritto articolato pur seguendo le indicazioni dell’insegnante;

  • è lento durante l’esecuzione delle consegne;

  • ha una bassa autostima;

  • tende all’isolamento;

  • adotta strategie di difesa come l’evitamento, l’aggiramento o la resistenza passiva

 

 

 IL P.D.P.

Il Piano Didattico Personalizzato deve contenere:

  • i dati dello studente;

  • le informazioni desunte dalla diagnosi specialistica;

  • le informazioni pervenute dalla famiglia;

  • le osservazioni del Consiglio di classe;

  • gli obiettivi specifici di apprendimento previsti dai piani di studio dei singoli docenti (gli stessi della classe);

  • le metodologie didattiche ;

  • gli strumenti compensativi;

  • le misure dispensative,

  • i criteri di verifica e di valutazione;

  • il patto con la famiglia e con l’alunno.

 

   La scuola Secondaria di Primo grado predispone, durante l’anno scolastico, tre incontri con le famiglie degli alunni con DSA secondo il seguente calendario:

  • novembre (stesura del PDP);

  • febbraio ( eventuale revisione del PDP);

  • maggio (bilancio dell’azione didattica).

Per lo screening di D.S.A., nella scuola primaria sono somministrati i test di lettura e scrittura del Prof. C. Cornoldi, ordinario di psicologia dell'apprendimento dell'università degli studi di Padova

ll referente dei DSA della scuola primaria è l'Ins. Giusy Calabrese, della scuola secondaria di primo grado la Prof.ssa Pinella Loredana Busacca.

 

 

 

 

 

 
 
 

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